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8 agosto 2008: ingenti danni in Friuli Venezia Giulia per il vento fortissimo

Un bow echo radar da manuale provoca venti oltre i 100km/h e danni diffusi sulla costa

Molte ore di passione sono state quelle che hanno caratterizzato il nord-est italiano venerdì 8 agosto 2008 con i forti temporali che dalla tarda mattinata hanno interessato la pianura friulana e veneta. Dapprima si sono formati intensi temporali che grazie alla favorevole disposizione del vento in quota (buon shear di velocità e direzione) hanno trovato le condizioni ideali per svilupparsi. Il fenomeno prevalente del pomeriggio di venerdì associato alle diverse celle temporalesche è stata sicuramente la grandine che è caduta copiosa e di grandi dimensioni. In diverse località della bassa friulana i chicchi hanno raggiunto dimensioni di noci e uova, addirittura ci sono dei report con chicchi fino a 7 centimetri di dimensione. Le testimonianze riportano forme irregolari con lobi e punte a denotare le intenssisime correnti ascensionali che spesso caratterizzano tali celle temporalesche.

I temporali per gran parte del pomeriggio hanno continuato ad interessare le pianure del nord-est senza tuttavia organizzarsi in strutture particolari. Solo dopo il tramonto è successo quello che poi ha causato i maggiori danni sulla costa friulana. Si è trattato di una serie di temporali che originatesi lungo tutta la fascia prealpina veneto-friulana spostandosi sulla pianura con moto verso sud-est si sono organizzati in un'imponente struttura ad arco che in gergo viene definita "bow echo". Si è trattato di uno degli esempi più straordinari di bow echo che si siano visti. Le immagini radar testimoniano inequivocabilmente il fenomeno la cui caratterizzazione principale è data dalle fortissime raffiche di vento che accompagnano il fronte avanzante dei temporali allineati lungo un segmento curvo. Proprio nel punto di massima curvatura, si verificano le raffiche di vento più forti e anche in questo caso, come da manuale, così è stato. Elaborando i dati radar di Concordia Sagittaria (fonte ARPAV - Centro Meteorologico di Teolo) è stato possibile scovare l'impronta del bow echo e stimare intensità del vento che potrebbero aver toccato anche i 50 m/s (dall'analisi dei dati doppler).

Diverse stazioni di misura a terra dell'ARPA Friuli disposte lungo la costa friulana hanno misurato intensità del vento ben superiori ai 100km/h con punte di 126km/h sulla spiaggia di Lignano e 163 km/h a Trieste. Ingenti sono stati i danni con molti alberi abbattuti, vetture danneggiate ma soprattutto purtroppo anche con due vittime (due turisti norvegesi in un campeggio di Grado).

Oltre alle fortissime raffiche di vento connesse con il bow-echo è stata fotografata nelle luci del tramonto dal cacciatore di tornado sloveno Marco Korosec una waterspout (tromba marina) sul mare antistante Sistiana (TS). Tale tromba marina ha poi toccato terra apportando ulteriori danni. Si è trattato di un fenomeno vorticoso che formatosi sul vertice avanzante del bow-echo, fenomeno che spesso può accadere negli Stati Uniti ma che in Italia è molto difficile da riscontrare. Ulteriori informazioni e immagini nei prossimi giorni.

Immagini del radar di Concordia Sagittaria (ARPAV-CMT), fotografie di Marko Korosec e solid888

Immagine radar di Concordia Sagittaria Fotografia di Marko Korosec Fotografia di solid888